"Possiamo chiamarla come vogliamo: crisi, turbolenza, tempesta. Possiamo o no paragonarla a quella del 1929, possiamo chiamarla o vederla come vogliamo. Ma è certo che a partire dall'agosto 2007, dalle profondità misteriose del capitalismo finanziario salgono in superficie scosse fortissime. Le scosse già registrate bastano per porre termine all'illusione fiabesca che il progresso economico possa essere continuo e gratuito. E con ciò segnano l'improvvisio ritorno dal futurismo al realismo, dall'irresponsabilità alla responsabilità, aprendo spazi ad una visione della vita meno materiale e più spirituale".
21 settembre, su un primario quotidiano nazionale, un'importante personalità politica scrive queste parole iniziando un articolo riguardante la crisi dei mutui.
Intanto vi sfidiamo a riconoscere il personaggio politico, e se vi chiedete cosa c'entra con l'ambiente, vi rispondiamo che ambiente, realismo e responsabilità hanno un minimo comune denominatore. Se vi chiedete cosa c'entra l'economia, trovato il personaggio avrete la risposta.
Non si vive di sola spiritualità e neppure di semplici parole, ma troppo spesso di cattiverie e falsità. Ambiente ed economia sono spesso in contrapposizione e non bastano le belle parole per trovare il giusto equilibrio.

8 commenti:
Sono d'accordo, NOTAV!Il personaggio è Pecoraro?
Mi sembra faccia troppi giri di parole però, ma senz'altro è uno di sinistra.
Non credo sia Pecoraro, piuttosto dovrebbe essere un economista o qualcuno che si occupa di economia. Sul fatto che sia di sinistra, magari della margherita, direi che non ci dovrebbero essere dubbi. Adesso vado a vedere i giornali del 21... sono proprio curioso, Sembra uno di cui ci si possa fidare... Ma vista la categoria... meglio controllare. Ciao da Natalino e grazie per questo nuovo blog.
A proposito, grazie per la Vostra perseveranza ed ai nuovi amici che curano il blog!
Ma che cappero di margherito!
Questo qua è uno che la conta giusta ma poi se riesce chissà che invenzioni tirerebbe fuori pur di salvarsi la sedia.
W il vaffanculo day!!!!!!!!!!!!
Altro che sinistra o margherita!
Sono andato a cercare sui giornali ed ho scoperto che le frasi che avete inserito all'apertura del blog le ha dette nientemeno che TREMONTI! E' pazzesco!
In realtà poi leggendo tutto l'articolo si capisce però che la sua visione del mondo e dell'economia è rimasta la stessa.
Damasco è proprio lontana.
Il problema è che anche la "sinistra" sulle questioni economiche è proprio lontana dalle mie aspettative. Ci sono troppi speculatori, anche di sinistra, se il mondo dipendesse da costoro diventerebbe un ghetto, una baraccopoli, per noi che lavoriamo!
Grazie per la bella iniziativa, Luigi Restelli - Milano
Una chenice di grano
“Una chenice di grano per il salario di un giorno”
Così annunciava il profeta di Dio.
Che stia per avverarsi?
Di grano se ne raccoglie sempre di meno
Perché il clima è sempre più avverso.
Ma noi sappiamo
Che è dell’uomo affluente la colpa
Con le sue pratiche che affaticano il mondo, vorace senza misura delle risorse.
Di grano, poi, si decide di seminarne di meno
Perché i campi sono ambìti per il biocombustibile.
Qui è in corso un doppio imbroglio.
Il primo, togliere il cibo per l’energia, i campi “no food”
Quando è possibile avere l’uno e l’altra insieme;
Certo per prima pagherà la gente rifiutata dal mondo
Poveri del nord e poveri del sud
Mentre alle porte batte una seconda peggiore “primavera silenziosa”.
Il secondo, è la speranza negata di sostituire l’esauribile con il rinnovabile:
infatti, Kyoto o non Kyoto, l’energia detta “verde”
Viene aggiunta alla fossile
Affinchè il paniere sia sempre più ricco
Al servizio di un programma per consumare sempre di più.
Sui campi di sci della mercificata neve invernale
Furoreggia lo “sci dell’estate” uno sport nuovo:
Farsi trainare in su insieme alla bici
Per poi scendere buttandosi giù lungo una miriade di nuovi tracciati
Consumando così gli ultimi nidi della sacra montagna.
Simboleggiano costoro i venduti alla “vita in discesa”
Dove ogni cosa comoda, allettante e di moda
E’ desiderata e afferrata senza riguardo all’altro da sé.
Sono la gente che chiede energia sempre di più
La Natura può anche crepare!
Come fermarla e svegliarla?
Con inciampi improvvisi e incomprensibili:
No al TAV per esempio e a tutto ciò che prelude
A nuovi fronti consumistici e ad orrori ambientali.
Altra gente è questa contestatrice, un mare che cresce
Ed è quella che appare disposta a rivedere
Il proprio senso del vivere e del comportarsi
Per seguire vie più soddisfacenti e creative.
Sono dunque DUE le opportunità per la salvezza
L’una senza l’altra inefficaci:
La fermezza
di fronte agli allettamenti dello sviluppo senza misura,
L’esercizio assiduo della mente e del corpo
Alla ricerca di ciò che unisce reciprocamente alla natura e agli altri.
talisot
vabbè, Il filosofo era Tremonti... ma che ci azzecca Tremonti coi filosofi? FA IL COMMERCIALISTA!
Bello scherzetto, Bravi!
Già, Tremonti, lo stesso che oggi era con Berlusconi alla corte di Bossi. Ma quale visione meno materiale! PER FAVORE!
Saluti da ano.nimo
Concordo con anonimo, non se ne può proprio più... parlano come preti ma poi le decisioni non le prendono certo in chiesa.
Grazie agli ideatori di questo blog che ci fa pensare un pò, anche se sarebbe meglio non farlo.
Bye
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