Di Pietro è "circondato e consigliato da uno staff eterogeneo dove fanno capolino il webmaster di Grillo, Gianroberto Casaleggio; il capo di gabinetto di Tremonti, Vincenzo Fortunato, oggi suo capo di gabinetto; vecchie volpi della Prima Repubblica già transitate in imprese con molti guai giudiziari (Impregilo) o nelle segreterie politiche di Cossiga, Mastella, Buttiglione, D'Onofrio come Stefano Pedica, oggi capo della sua segreteria". Queste frasi sono riprese dal quotidiano Repubblica del 29 settembre 2007.
La questione sembrerebbe non riguardare l'ambiente, ma è evidente che le decisioni del ministro delle Infrastrutture, magari condizionate da uno staff altrettanto eterogeno di quello che lo consiglia personalmente, hanno un peso enorme. Speriamo che nella finanziaria non ci siano le risorse per trasformare il nostro bel paese nell'Italia dei lavori.
A proposito, quali sono, secondo voi, le vere priorità per dare valore all'Italia?

24 commenti:
Non servono opere colossali,ve lo dice uno che si occupa di turismo e fa l'albergatore. Dobbiamo ripulire il paese, qualificarne i prodotti e l'ambiente come fonte si reddito. Bisogna mettersi a lavorare, non parlare di progetti assurdi! Ciao Urbano
Innanzi tutto Vi ringrazio per questo spazio, il Blog mi pare ottimo (per adesso) e non posso che rallegrarmi per la Vs fuoruscita da legambiente (se ho capito bene). Mie esperienze negative con quell'organizzazione mi fanno credere che potrete solo fare meglio di prima, e già non sarebbe facile.
Vi scrivo dalla Sicilia e per me la prima opera pubblica da realizzare sia per urgenza che per reale necessità, almeno nel sud, sono gli acquedotti. Da 15 anni d'estate abbiamo l'acqua solo per 2 ore, di notte, se siamo fortunati. Altro che l'emergenza della TAV! Poi la seconda emergenza secondo me sono i rifiuti e gli incendi.
Vi saluto con riconoscenza, Alfio(bella storia sta diffida che avete ricevuto!)
Scrivo da Borgone, per me l'emergenza è l'inquinamento delle fabbriche come quelle che abbiamo in valle. Magari il tumore mi verrebbe anche senza emissioni inquinanti, certo che c'è tanta di quella gente ammalata in valle che c'è da preoccuparsi. Perchè non Vi occupate anche di inquinamento?
Certo che sarebbe bello pensare ad un modo diverso di far camminare questo mondo. Io intanto spero che i Ministri prima di tutto lavorino per noi. Non è questione di dipendenti o padroni (noi in questo caso) ma di onestà. Lo dico con franchezza, spero che Di Pietro ragioni con la sua testa e PER NOI. Spero anche che tanti collaboratori "sparigliati" gli servano per non sbagliare. E questo vale naturalmente per chiunque abbia nelle mani parte del nostro destino (e dei nostri soldi, da spendere s'intende!)
Cari saluti da Trieste Luigi V.
Scusate il mio dubbio, ho visto un messaggio cancellato, gradirei sapere se possibile in quali casi Vi premurate di cancellare i messaggi.
Grazie, sopratutto se in via privata potrete darmi maggiori informazioni.
Vi scrivo più tardi.
Natalino B. Pescopagano
Sono stufo di inquinamenti incontrollati e anche delle opere pubbliche che paghiamo per decenni, il più delle volte opere unutili. L'emergenza attuale è avere una classe politica seria.
SONO STUFO! SONO TROPPI, PARLANO TROPPO, E SOPRATUTTO FANNO POCO E QUASI MAI QUELLO CHE DICONO. basta!
Grazie per questo piccolo sspazio che oggi mi permette di sfogarmi.
A.L. Rivoli.
Per il signor Natalino B. di Pescopagano. Volutamente, per lasciare libero spazio di scrivere, abbiamo deciso di non moderare questo blog. Tuttavia quando arrivano offese indirizzate al privato cittadino con tanto di nome e cognome, siamo costretti a cancellare il post. Non si tratta di censurare un "pensiero" ma di preservare la privacy delle persone.
Ma è possibile che i commenti che non garbano all'amministratore vengano sempre cancellati?
Ma non doveva essere un blog libero?
Ma quanti scheletri nell'armadio avete?
Su questo blog si parla di Ambiente e Economia, non si parla di questioni personali. Occhio perchè l'IP di chi scrive viene registrato. Se continui così la redazione sarà costretta a prendere i provvedimenti del caso.
Mi scuso ma vorrei capire cosa c'è di male a scrivere che avete copaito un sito intero per farvi pubblicità.
Il sito l'avete fatto esattamente come quello di legambientevalsusa. Ambiente fa rima anche con legalità. Se non c'è legalità non può esistere la difesa dell'ambiente.
Avete incominciato veramente nel modo peggiore. E ora proseguite con le minacce.
Da due giorni leggo i messaggi su questo blog e devo dire che mi stupisce la perseveranza di qualcuno che sembra continuare ad utilizzarlo per i suoi scopi personali.
Mi sono incuriosito parecchio e se è un sistema per far aumentare le visite può anche funzionare. Temo però che in realtà si tratti di altro. Chi può mi spieghi. Con ciò è il caso comunque di esprimere il mio apprezzamento per l'enorme lavoro che giornalmente, da quasi un mese, è stato realizzato sul sito che ospita questo Blog.
Gazie, Pietro da Ventimiglia (ferroviere da 20 anni)
Vorrei tornare al tema proposto ricordando a me stesso prima che a Voi che solo il lavoro paga alla fine. Quindi andate avanti, io seguirò sempre con molta attenzione le Vostre novità sia sul sito che su questo Blog.
Tornando al tema, direi che l'emergenza principale oggi è la pesante cementificazione in atto, non ultima quella delle Grandi Opere. Basta vedere la TAV tra Torino Milano e rifacimento conseguente dell'autostrada vicina: uno schifo inenarabile! Non lasciatevi mettere i piedi sulla testa, io a Novara sto vedendo cose assurde. Ciao a tutti Voi da Elvio.
Vedo che c'è un po' di maretta in val di susa. Vi posto questa notizia che può essere fonte di riflessione....
“Perché non si descrivono le mille e una porcheria che Legambiente, ormai politicizzata fino al midollo, sta perpetrando un po’ dovunque? Realacci ambientalista di razza? Ma mi faccia il piacere! “Guardate cosa scrive Stefano Montanari nel suo blog il 1 ottobre 2007. Ma chi è Stefano Montanari? E Direttore Scientifico del Laboratorio Nanodiagnostics di Modena e studia l’effetto delle polveri sottili e delle nanoparticelle sulla salute. Al suo gruppo di ricerca la Comunità Europea ha già affidato diversi progetti, l’ultimo dei quali è attualmente in fase di realizzazione con il contributo di altre dieci università di sei diversi Paesi.
Porca putt... ma se quello che dice Montanari è vero è proprio uno schifo unico! Resto basito in particolare su quanto afferma circa Realacci e Legambiente.
Credevo che si interessassero principalmente di Puliamo il mondo e di spiagge pulite, adesso comincio ad avere dei dubbi...
Speriamo bene, mi dispiace in particolare per quelli che lavorano, magari come domenica scorsa. Li ho visti pulire i fossi dalle schifezze vicino a dove abito in Romagna ma sembra (a sentire Montanari) che legambiente faccia anche "altro". E' una vergogna!
Che dire poi delle particelle che provocano il cancro... Che schifo, qui vicino vogliono costruire un inceneritore!
Villari G
Io - in compagnia di molti altri ambientalisti del Friuli Venezia
Giulia - vi posso dire che nel 1996 la Snam voleva costruire un rigassificatore in un'area
naturalistica di grande interesse, nel Comune di Monfalcone (GO) ma al
confine con la Provincia di Trieste (oggi Sito d'Importanza
Comunitaria).
L'associazione ambientalista in questione era però schierata in maniera esagerata a favore del Sì al rigassificatore. Il circolo di
Trieste (con quello minuscolo di Gorizia) si schierarono contro e fu una battaglia durissima: ci fu un referendum popolare e vincemmo noi, ma il circolo Verdeazzurro della Legambiente di Trieste venne sospeso. Fu riammesso nell'associazione solo dopo la visita di Realacci e solo in seguito all'impegno che non ci si sarebbe più impicciati in faccende che non riguardano la propria Provincia (ma è ovvio che un rigassificatore nel Golfo di Trieste riguarda tutti, da Capodistria a Grado, basta guardare una carta geografica!).
Anche sulla TAV la Legambiente da noi si è comportata in modo ambiguo ed alla fine è stato solo proposto uno spostamento della linea, per allontanarla da alcuni paesi che ne uscivano sventrati, facendola passare in galleria sotto il Carso (con un 'impatto sociale minore ma ambientale senz'altro superiore) e quindi senza mai mettere in discussione la TAV in quanto tale. La VIA su questa tratta si è però conclusa con una bocciatura del Ministero dei Beni culturali e ambientali (ufficiale)e della Commissione speciale VIA. Se fossimo stati tosti come Voi della Val Susa avremmo vinto prima.
Ora molti di noi sono in altre associazioni ambientaliste con le quali i rapporti non sono sempre
sereni ma almeno a livello locale possiamo contare su ambientalisti
preparatissimi, specie nel WWF qui da noi, e soprattutto indipendenti dalla politica.
In Legambiente ho conosciuto molte brave persone, ma ho avuto difficoltà enormi e ciò che scrive Montanari purtroppo non mi stupisce granchè.
L'importante è continuare a difendere gli ideali in cui crediamo ed avere il diritto di critica. In caso contrario meglio rinunciare secondo me. Per questo motivo Vi sono vicino e Vi esprimo la mia stima per il lavoro che avete fatto in questi anni e che state facendo oggi. Ciao da R.K.
Recentemete è successo un bel pò di macello anche ad un circolo dell'Emilia Romagna per un ricorso al Tar circa un impianto eolico.
Gradirei avere notizie su una dichiarazione che avrebbe fatto Roberto Della Seta (Presidente
Legambiente), in merito al nuovo tracciato TAV.
Siamo perplessi sul legame tra Legambiente, Eligent e Sorgenia ... guardare i siti di questi ultimi due e datemi un vostro giudizio.
Grazie.
Sarà dùra !
Utilizziamo questo Vs spazio ringraziandovi del lavoro che fate per comunicare un importante appuntamento.
Ci avviciniamo ad una scadenza cruciale per le sorti dell'inceneritore del Gerbido: il 17 ottobre e' fissata la seduta del Tar che dovra' decidere sulla richiesta di sospensiva (termine legale, che significa interrompere un iter immediatamente), fatta sulla procedura dell'inceneritore del Gerbido.
A tal proposito abbiamo organizzato un seminario che tentera' di spiegare quali effetti sulla salute umana, puo' avere un impianto di incenerimento.
Ecco i dettagli:
D’INCENERITORE SI MUORE
SABATO 6 OTTOBRE 2007 PRESSO LA SALA DEL VSSP
via TOSELLI N° 1 Torino
ORE 9 – 13.30
coordinamentonoinc@yahoo.it
Ho notato che al vostro blog partecipano molti "amici del cigno"
propongo perciò queste mie riflessioni che ho già inviato a tutti gli iscritti di cui conosco le e-mail. Sono a disposizione per chiarimenti segue indirizzo e-mail
-----------------------------------
Se la democrazia vigente in Legambiente non mi impedisse di partecipare al Congresso (* vedi sotto), porrei alla discussione le seguenti proposte e/o modifiche, che affido invece (per titoli, causa lo spazio) alle centinaia di iscritti con i quali sono collegato via e-mail.
1) SE AVESSI POTUTO PARTECIPARE AL CONGRESSO AVREI CHIESTO LA MODIFICA AI SEGUENTI PUNTI DEL DOCUMENTO CONGRESSUALE, LADDOVE LEGAMBIENTE:
perpetua una organizzazione dove ognuno va per conto suo: i circoli avrebbero "il ruolo di appresentanza politica”,i comitati regionali dovrebbero “coordinare tra loro i circoli”, mentre in effetti le scelte politiche che contano in Legambiente sono fatte a Roma;
si dichiara favorevole al conflitto ma con troppi “se” e troppi “ma” (e troppi sì); il giornale Nuova ecologia è lo specchio della mancata valorizzazione del conflitto;
non fa della “questione morale” un caposaldo della propria azione locale e nazionale, cioè con una vera e propria lotta alla casta;
esalta la disinvoltura con cui stringe “alleanze a 360 gradi” con forze politiche, industriali, sociali ecc.;
non accenna autocritiche rispetto all’autonomia in particolare verso il centro-sinistra, più centro che sinistra;
fa nascere prima l’uovo (il terrorismo e fondamentalismo islamico) e poi la gallina (lo sfruttamento e il fondamentalismo occidentale);
afferma trionfalmente che “l’ambiente è diventato protagonista della vita, della politica e dell’economia”;
fa apologia del modello sociale ed economico europeo (“libero, pacifico, democratico, equo, rispettoso dei diritti”) che invece è un modello subordinato a USA e globalizzazione;
afferma che il mercato del lavoro flessibile non è necessaria-mente mercato del lavoro precario;
rispolvera il concetto di “patriottismo” (sotto forma di “sentimento patriottico” e “patriottismo dolce”) quando siamo sotto un diluvio di egoismi, corporativismi, localismi ecc.);
non definisce una chiara politica energetica nell’associa-zione;
inserisce le biomasse tra le fonti energetiche rinnovabili senza porre paletti invalicabili;
afferma la legittimità della “termovalorizzazione (incene-rimento n.d.r.) della frazione sec-ca non altrimenti riutilizzabile”;
sostiene la politica dei rigassificatori;
non punta alla ripubblicizzazione della risorsa acqua, equipara il monopolio pubblico all’oligopolio privato, riduce la questione acqua alla riduzione degli sprechi;
sostiene il TAV (tra Napoli e Bari) (il presidente Realacci sostiene anche il TAV Terzo Valico ligure piemontese);
infine -l’affermazione più grave di tutte- afferma che la salute si paga, cioè che le comunità locali debbono sacrificar-si (Acerra) per il bene comune, e quindi debbono essere risarcite.
2) SE AVESSI POTUTO PARTECIPARE AL CONGRESSO AVREI FATTO LE SEGUENTI PROPOSTE DA PORRE IN VOTAZIONE COME DELIBERE:
· sottoporre a referendum fra gli iscritti le strategie nazionali (vedi i punti seguenti);
· creare una mailing list nazionale alla quale tutti gli iscritti Legambiente possano liberamente accedere senza filtri e censure;
· fare del giornale Nuova ecologia (oggi pubblicitario) una piazza dove i circoli si scambiano liberamente le esperienze;
· eliminare la figura del presidente onorario (Realacci);
· non eleggibilità alle cariche locali e nazionali di Legambiente dopo 2 mandati;
· no a qualunque tipo di incenerimento (linea rifiuti zero);
. no agli incentivi agli inceneritori;
· no ai rigassificatori;
. no alle coltivazioni e al disboscamento a scopi energetici;
. paletti invalicabili (dimensione, territorio ecc.) agli impianti a biomasse;
. adesione alla proposta di legge popolare per la ripubbliciz-zazione dei servizi idrici;
. adesione alla proposta di legge popolare contro gli OGM;
. adesione alle proposte di legge popolare di Beppe Grillo;
. adesione ai contenuti della giornata di lotta del 20 ottobre.
(*) Non potrò partecipare al Congresso Nazionale di Legambiente perché non sarò delegato dal Congresso Regionale. Non potrò partecipare al Congresso Regionale perché non sarò delegato dal Congresso del Circolo di Alessandria capoluogo.
Non sono delegabile dal Circolo perché da due anni il suo presiden-te non mi consegna la tessera e con me anche ad altri(obbligandomi ad iscrivermi direttamente al nazionale). Un modo per evitare le ricorrenti critiche alla sua bonaria (in)attività e per evitare di perdere la carica.
Dell’assurda ingiustizia sono stati avvisati tanto il presidente nazionale che quella regionale. Ma hanno fatto Ponzio Pilato. Che fai? vai per vie legali? Questa è la democrazia in Legambiente. Si consideri che in Alessandria sono il più anziano iscritto in (piena) attività, fin dai tempi, tanto per chiarire, in cui eravamo ancora una costola dell’ARCI.
Lino Balza Alessandria
linobalzamedicinadem@libero.it
MEDICINA DEMOCRATICA – MOVIMENTO DI LOTTA PER LA SALUTE
Onlus Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale
La "Casta" di Legambiente sembra più radicata che quella politica. Almeno ciò si desume dalla lettura del messaggio precedente.
Ma se sono così attaccati alla sedia, cosa ci guadagnano?
Sinceramente non riesco a capire, anche io faccio volontariato, nei Vigili del Fuoco, rischio spesso del mio, quest'estate in Liguria, (abito vicino a Laigueglia, in una borgata nell'entroterra) abbiamo lavorato tanto, rischiando parecchio, e nessuno di questi volontari ci ha guadagnato nulla, se non il sentirsi bene con se stessi per aver salvato qualche bosco e magari delle case. Come è possibile che perfino in una delle più grandi associazioni ambientaliste ci si riduca ad incollarsi alle sedie? La storia l'avevo già sentita da alcuni amici ma credevo fossero solo cose locali. Invece vedo che tutto il mondo è paese.
Rispetto a DiPietro e Ministri tutti sono proprio una vergogna, Lo sapete perchè quest'estate il sud bruciava? Una delle cause è che non c'erano i finanziamenti per i mezzi, carburanti e sopratutto uomini per spegnere i fuochi. L'emergenza vera è questa:utilizzare le risorse per tutelare e difendere i territorio, costruire acquedotti e vasche o laghetti per combattere gli incendi. Si deve fare prima che sia troppo tardi.
A proposito, lo sapete che nella zona di Albenga hanno bloccato i lavori di rifacimento della ferrovia? Anche lì sembra manchino i soldi...
Tutto gira attorno ai soldi, a volte mi chiedo perchè dovo rischiare la salute quando la maggioranza pensa solo ai soldi. Elvio
L’impronta lieve del capriolo
Non illudetevi. Gente del mondo!
E’ vero: gli imprenditori-tecnologi ora vi offrono
‘case verdi’, ‘auto verdi’, ‘vacanze verdi’…
Che consumano metà dell’energia.
Altro da loro non è dovuto aspettarci.
Ma le case, le auto,…raddoppiano
E il prezzo totale che paga l’ambiente è immutato
E la corsa all’eclissi è egualmente inesorabile
E così il vostro ben-stare tramonterà.
“Che fare dunque d’altro. per fermare la follia?”
Null’altro che rivedere le nostre abitudini
Null’altro che sfrondarle dalle vie consumistiche.
“Ma come faremo a distinguere cosa da cosa?”
Riponete attenzione al corpo e alla mente.
Semplicemente assecondatene la naturale vocazione:
Vi suggerirà un ‘abitare più austero’
Un ‘muoversi biologico’,
Un ‘cibarsi nostrano più vegetale’…
Vi meraviglierete dell’inaspettato guadagno:
La gioia di disfarsi di orpelli e artifizi
Cui ora affidiamo ogni personale attività
Inquinando ogni nostro pensiero e credenza
Forzati da una schiavitù che si veste di falsa libertà.
“Ma dove troveremo la forza?”
Cercatela dentro di voi ,’farina del vostro sacco’
Liberi da credi, ideologie e luoghi comuni.
Scoprirete il potente e profondo LINGUAGGIO UNITARIO
Che ci trascende e ci stimola a costruire il vivente.
Solo allora nascerà nuova speranza
E potrete lasciare un’impronta nel mondo
Lieve come quella del capriolo.
-----talisot 2007
IL SUSTA PENSIERO IN MERITO AL TAV
http://www.gianlucasusta.it/index.php?id=19,92,0,0,1,0
TAV: Comunicato Stampa
In merito a quanto affermato da Vittorio Agnoletto sulla realizzazione della nuova linea ferroviaria Torino-Lione, l’eurodeputato Gianluca SUSTA, candidato in Piemonte alla segreteria regionale del Partito Democratico, ha dichiarato:
“Le dichiarazioni di Agnoletto sul fatto che la Torino-Lione non si farà e le minacce di far votare contro il progetto sulla TAV in Consiglio dei Ministri non sono accettabili. Tali comportamenti corrono il rischio di vanificare il difficile e apprezzabile lavoro di concertazione con le popolazioni coinvolte svolto da Mercedes Bresso e dal Governo Prodi.
La TAV va realizzata perché non si può rinunciare a un’infrastruttura che restituirà centralità al Piemonte, mettendo l’Italia in comunicazione con il resto d’Europa e favorendone la competitività. Il rilancio dell’economia del nord ovest e il mantenimento degli standard di sviluppo di questa parte del Paese sono indispensabili non solo per l’Italia, ma per la stessa Europa che deve avere una ‘porta’ veloce con l’Oriente che solo il Piemonte e la Liguria possono rappresentare.
Chiediamo al Governo di presentare rapidamente il progetto definitivo, come assicurato dal Ministro Di Pietro ieri durante la visita in Piemonte ”.
www.gianlucasusta.it
sustacandidato@gianlucasusta.it
Ufficio Stampa
Emanuele Rebuffini 338/3542780 rebuffini.e@libero.it
http://www.gianlucasusta.it/index.php?id=20,82,0,0,1,0
[…] in un quadro di carenza infrastrutturale (Terzo valico, Pedemontana, Biella-Torino-Milano, Asti-Cuneo, linee ferroviarie inadeguate, elevati costi energetici, etc,) che esige impegni che non possono riguardare solo la pur indispensabile e non più rinviabile realizzazione della linea Torino-Lione. Il Partito Democratico in Piemonte dovrà farsi promotore di un proprio osservatorio permanente sullo stato di avanzamento delle grandi opere.
I SUSTA BOYS CHE, OVVIAMENTE, CONDIVIDONO IL SUSTA PENSIERO SUL TAV IN CASO CONTRARIO SAREBBERO ANDATI CON ALTRI.
Qui va fatta una premessa: il PD che vuole essere un partito nuovo nasce obsoleto. Da quando Luna Nuova ha presentato – martedì 2 ottobre – le liste con i candidati di zona ho battuto il web ma di liste ufficiali on line neanche traccia, evidentemente il web non è democratico (o più semplicemente il PD non conosce questa tecnologia). Non solo, ma si vota solo la lista, senza preferenze, quindi sono le segreterie del partito che decidono chi vince, gli altri sono specchietti per le allodole. E questo è molto grave, ma come dice V. Hugo: "c'è chi pagherebbe per farsi comprare!".
Allora prendiamo per buone le liste che presenta il bisettimanale locale e così scopriamo che condividono il SUSTA PENSIERO alcuni valsusini che, in passato, erano al nostro fianco nella lotta al TAV:
Nino Boeti (ma non ci aveva convinti molto da buon politico di razza eravamo sicuri che il suo NO TAV fosse sinonimo di COME TAV);
Roberto Canu (di lui ci fidavamo…);
Flavio Ottone (che nel numero di venerdì 5/10 in una lettera alla luna nuova dice di condividere il NO TAV né sopra, né sotto, né a destra, né a sinistra ma poi spiega che questa è solo una tattica perché quando si arriva al COME TAV si può ottenere “il meglio”: finalmente uno che non ha paura di dire quello che realmente pensa);
Claudio Ferrentino e Jacopo Suppo (sono “figli d’arte” che hanno capito bene come tira il vento della politica e quindi in questo mondo di precariato a son butasi a la susta);
Susanna Preacco non stupisce infatti faceva già parte del partito della trattativa come molti altri DS di valle.
Altri li accompagnano sotto la bandiera dell’eurodeputato amico del Chiampa.
Ognuno ha diritto di fare politica come vuole, con chi vuole. E di pensare quello che vuole. Questa è la libertà di pensiero, parola e opinione. Specie se la politica la si pratica con chiarezza e alla luce del sole, così tutti possono trarre le loro conclusioni. E sapere chi è con noi e chi è contro di noi.
“Gli amici si dicon sinceri, ma veramente sinceri sono i nemici” (Schopenhauer)
Posta un commento